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Perché l’Ironman?
Ho iniziato questa esperienza perché ero curioso di scoprire chi sarei diventato e cosa avrei imparato alla fine. Volevo diventare una persona più forte, più consapevole, una persona migliore, e sapevo che dopo l’Ironman lo sarei diventato. Ogni giorno, ho dedicato tempo all’allenamento, conciliandolo con gli impegni di studio e lavoro. Nonostante lo stress, ho perseverato in silenzio, consapevole che questa scelta era mia e nessuno mi costringeva a farla.
Come sempre, ho fatto le cose senza pensarci due volte, ho visto una cosa e l’ho voluto fare subito, senza avere paura di nulla.
Ora sono qui, a pochi giorni dalla gara, e penso a tutte le sofferenze e periodi di stress che ho attraversato, facendomi persino dubitare di me stesso e pensare di abbandonare l’Ironman. Ma ho realizzato che, alla fine, era proprio questa la sfida che cercavo e che non dovevo mollare. Sapevo che, concluso il tutto, mi avrebbe dato un’altra prospettiva della vita e che mi avrebbe aiutato a scoprire meglio chi sono veramente. Ed infatti così è stato.
Ho imparato cose che porterò con me per tutto il resto della mia vita, ma ho anche realizzato qualcosa che desidero condividere con tutti:
Mamma e Papà, grazie di tutto.
Grazie perché non mi avete mai fatto mancare niente.
Grazie perché mi avete permesso di fare quello che voglio.
Grazie perché mi avete dato la possibilità di allenarmi tutti i giorni.
Grazie perché mi avete dato la possibilità di sognare in grande.
Grazie perché siete riusciti a darmi tutto ciò che voi non avete mai avuto.
Grazie perché ora sono una persona migliore.
Ultimo ma non meno importante, voglio ringraziarmi.
Voglio ringraziarmi per credere sempre in me, voglio ringraziarmi perché non mollo mai, voglio ringraziarmi perché in un modo o nell’altro ce la faccio sempre, voglio ringraziarmi perché voglio sempre superare i miei limiti, voglio ringraziarmi perché amo le mie paure e voglio ringraziarmi per essere sempre me stesso.
A Raven, nella speranza di essere un fratello maggiore d’esempio
A me stesso
E all’uomo che voglio diventare
*si legge da destra a sinistra caxxo*




Comunque diahane, sono proprio Bill Difren.


